Alla ricerca del miglior club possibile per Nicolò Zaniolo (Italian)

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Stiamo cercando il miglior club possibile per Nicolò Zaniolo, comprendendo le sue caratteristiche e le possibili destinazioni.

Published:29/09/2022

Sebbene la Roma continui a fare passi avanti come progetto, considerando il titolo europeo conquistato lo scorso maggio e l’arrivo di Paulo Dybala nell’ultima finestra di mercato, il rinnovo di Nicolò Zaniolo continua a tenere banco mezza città. Il contratto del 23enne attaccante della Roma scade nel 2024 e il suo rinnovo non sembra procedere, dando così segnali di una possibile cessione nel mercato estivo 2023, nel caso in cui il giovane talento italiano non dovesse sottoscrivere nei prossimi mesi il rinnovo con i giallorossi. Resta da vedere come procederà la trattativa e se Zaniolo riuscirà a trovare una piazza che scommetta sul futuro di un giocatore con alle spalle già due infortuni consecutivi al legamento crociato e il cui gioco, enormemente esplosivo, potrebbe mettere sotto pressione ancora una volta le sue articolazioni. Tenendo in considerazione questo contesto e come abbiamo fatto con Jude Bellingham, cercheremo di abbinare le caratteristiche di Nicolò Zaniolo a una o a più potenziali squadre che potrebbero avere bisogno del suo talento.

In prima battuta, definire Nicolò Zaniolo non è un compito facile. Sebbene sia dotato di un ottimo tiro, di un buon gioco spalle alla porta e di una struttura fisica importante, l’attaccante giallorosso non è propriamente un centravanti. Non è neanche un’ala classica, anche se gli piace giocare aperto sulla fascia destra per poter dribblare in posizione frontale rispetto alla porta avversaria. Non possiamo nemmeno definirlo un centrocampista, anche se spesso riceve palla nella propria metà campo per iniziare l’azione offensiva. Un punto equidistante tra tutte queste particolarità potrebbe rappresentare il suo ruolo in campo. Nelle prossime tre mappe possiamo vedere una prima e accurata radiografia del suo comportamento e delle sue caratteristiche calcistiche nel rettangolo verde.

Dobbiamo menzionare, inoltre, che il suo modo di esprimersi in campo ha una forte inclinazione verso l’esecuzione di movimenti individuali, senza fare troppo affidamento sui suoi compagni di squadra. Grazie alla sua straordinaria potenza, atleticità e accelerazione, tende a generare da solo i propri movimenti, portando il pallone in area grazie ad incursioni individuali. Le sue migliori giocate si possono apprezzare, infatti, quando entra in possesso di palla lontano dalla porta avversaria. In queste situazioni di gioco, grazie alla sua potente falcata palla al piede e capacità di dribbling, Zaniolo si trova nella condizione di poter attaccare i suoi diretti marcatori in una posizione di vantaggio in quanto essi si trovano a dover coprire molti metri di campo alle loro spalle.

Imporre al calciatore italiano lo svolgimento di funzioni specifiche in una determinata posizione in campo significherebbe reprimere le sue migliori qualità. Nella Roma, infatti, il suo picco di rendimento si è registrato quando è stato schierato da seconda punta, ruolo in cui, essendo un giocatore con movimenti ampi e verticali, ha a disposizione molto spazio e libertà per allargarsi e attaccare l’area da lontano. Inoltre, poiché fa tutto a grande velocità e in spazi larghi, cercando più l’azione personale per creare scompiglio nell’organizzazione difensiva avversaria rispetto all’associazione con i suoi compagni, è un giocatore impreciso nel passaggio e che avrebbe difficoltà a far parte di squadre con una filosofia di gioco che preveda scambi corti e possessi molto alti ed elaborati.

Lo stile di gioco della Roma, evidenziando: verticalità, sopra la media; possesso, appena nella media; passaggi per possesso, sotto la media; passaggi per azione difensiva, nella media. Quattro metriche con cui la squadra non elabora molto i suoi possessi, non ha alte percentuali di possesso ed è verticale quando recupera, attaccando grandi spazi. Tutto questo favorisce Zaniolo.

Proprio la Roma di José Mourinho, infatti, si schiera con un 3-4-2-1 un modulo che non prevede esterni d’attacco puri in modo da non bloccare il fianco destro di Zaniolo. In questo sistema tattico il giocatore italiano ha la possibilità di allargarsi, attaccare la profondità, ricevere palla e ripartire, cose che ha potuto sviluppare anche nella Roma di Paulo Fonseca, nella stagione 2019-20, prima del grave infortunio al ginocchio. Questo modulo, insieme al 4-3-3 e al 4-4-2, può essere funzionale per le caratteristiche dell’attaccante italiano a patto che abbia molto spazio per attaccare tra la ricezione della palla e la porta avversaria oppure che abbia la libertà di andarsi a cercare lo spazio giusto per farlo anche se la squadra giochi con un possesso offensivo più in alto.

Utilizzando un grafico a dispersione che incrocia i dati di indice di possesso e quelli di verticalità, troviamo una serie di squadre che condividono con la Roma caratteristiche tattiche e ampi spazi in attacco funzionali per Zaniolo, tenendo conto che tutte potrebbero rappresentare un salto di qualità per la carriera dell’attaccante italiano: Atlético de Madrid, Juventus, Newcastle e Manchester United.

  • La Juventus di Massimiliano Allegri di solito gioca con un 4-3-3, con Di Maria come ala destra. L’esterno argentino ha firmato solo un anno di contratto con i bianconeri e quindi potrebbe partire in estate. Tuttavia, il ruolo sarebbe molto diverso anche se l’approccio di Allegri nella costruzione della squadra, lento, difensivamente passivo e con una spartizione del possesso con la squadra avversaria, favorirebbe Zaniolo che prenderebbe in eredità la zona di centro-destra dell’attacco juventino. Inoltre, Allegri non è un allenatore abituato a creare sistemi d’attacco rigidi per un attaccante, anzi lascia spesso che il talento dei giocatori offensivi abbia un impatto maggiore nella creazione di occasioni. Infine, il fatto che Zaniolo sia un calciatore italiano potrebbe indicarci che l’attaccante attualmente in forza ai giallorossi possa continuare la sua carriera in Italia.
  • Una squadra interessante per il giocatore toscano sul piano puramente stilistico è l’Atlético de Madrid. Essendo Zaniolo un giocatore molto aggressivo, con una mentalità vincente e che possiede un buon tiro dalla lunga e media distanza e qualità di uno contro uno davanti al portiere, la squadra allenata dal Cholo, per caratteristiche, rappresenterebbe una allettante destinazione. L’Atletico Madrid, infatti, è una squadra con un possesso medio, che difficilmente pressa e sferra attacchi diretti e verticali sia con che senza spazio facendo intravedere anche qualche problema in fase di finalizzazione. L’unico problema qui potrebbe essere rappresentato dalla configurazione dell’attuale rosa del club di Madrid, con la presenza di già cinque attaccanti e la difficoltà di immaginare cosa accadrà con i giocatori offensivi la prossima estate (Griezmann, Joao Felix, Correa, Morata).
  • L’ultima opzione è la più propizia per Nicolò con l’eccezione di dover lasciare l’Italia. Il Newcastle United allenato da Eddie Howe gioca con un 4-3-3 molto verticale in attacco e che concede molto spazio alla corsa dei suoi 3 giocatori offensivi Allan Saint-Maximin, Alexander Isak e Miguel Almiron, tutti attivati dalla tecnica Bruno Guimaraes. Zaniolo potrebbe rappresentare un salto di qualità rispetto al paraguaiano, accompagnando con il suo strapotere fisico i contropiedi e gli attacchi veloci del Newcastle. Il contesto tattico e la crescita del club, che scommette su un enorme investimento da parte dei nuovi proprietari, potrebbero significare un posto ideale per l’italiano, se non dovesse rinnovare con la Roma.

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Autor: Alejandro Arroyo
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